I Gesuiti in Inghilterra

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Breve Storia della Chiesa Anglicana – Parte 2

La missione dei Gesuiti in Inghilterra

È alla fine dei ‘70 che William Allen, sacerdote inglese in esilio volontario sul continente e fondatore del seminario di Douai, decide di chiedere a Roma l’aiuto necessario per la sua crociata.

Riportare il Regno inglese alla Chiesa Cattolica è un’opera eroica, e Allen, che ha già formato decine di sacerdoti alla missione, si rende conto di aver bisogno di quelle che sono considerate le truppe d’assalto dell’evangelizzazione del mondo.

I gesuiti sono asceti e uomini di cultura, forgiati da una disciplina militare che li ha preparati a una vita di pericolo e privazioni. Sono uomini armati di retorica eccellente e fede incrollabile, il supporto ideale per supportare i sacerdoti e i fedeli inglesi nella riconversione dell’Isola.

Grazie all’intercessione del gesuita Robert Persons, Allen riesce a convincere il generale della Compagnia di Gesù, Mercuriano, scettico e poco desideroso di coinvolgere i suoi fratelli in una missione così pericolosa. Si decide di inviare inizialmente solo due sacerdoti, e di evitare in ogni modo di essere coinvolti in diatribe politiche. 

Lo scontro retorico può essere facilmente vinto sul piano della fede e della dottrina. Discutere di politica, al contrario, significa esporsi incautamente all’accusa di tradimento e alla pena capitale. 

Sull’Isola, tra i banchi delle taverne londinesi, le chiacchiere viaggiano veloci. Le notizie del misterioso arrivo dei gesuiti in Inghilterra rincuorano i fedeli e spaventano la Corona, che impone la massima sorveglianza sui porti. 

Il governo teme specialmente il ritorno di una vecchia conoscenza, un uomo brillante e pericoloso, soprannominato il “gioiello dell’Inghilterra”. Intellettuale di Oxford, uomo d’azione carismatico, Edmund Campion si è da tempo convertito al cattolicesimo rinunciando così alla carriera e agli onori che gli si prospettavano in patria.

È partito verso l’Irlanda, poi ancora a sud, per Roma, dove è entrato nella Compagnia di Gesù. Ora, nell’aprile 1580, travestito da mercante di gioielli, il “gioiello d’Inghilterra” si prepara a raggiungere il compagno Persons sull’Isola.

I due sacerdoti si spartiscono le diocesi. Celebrano la Messa segretamente, portano i sacramenti ai fedeli, pubblicano libretti di apologetica e, soprattutto, cercano di creare una rete di connessione e conoscenza tra le famiglie cattoliche. Lo sforzo, la lucidità e la determinazione richiesti ai due missionari sono sovrumani.

Non riuscirò a scampare dalle mani degli eretici ancora a lungo. Il nemico ha così tanti occhi, così tante lingue, così tanti esploratori e risorse.”

Non abbiamo mai un singolo giorno senza rischi.”

Persons e Campion viaggiano continuamente sotto copertura, di casa in casa, ospitati da famiglie di cattolici clandestini più o meno altolocate. Quando le guardie della corona bussano alla porta, i sacerdoti si nascondono nei priest holes, minuscole celle ricavate con doppi fondi e muri finti all’interno delle case dei fedeli. E in uno di questi ‘buchi’ che Campion viene scoperto.

Il 20 novembre 1581 il sacerdote viene condotto a Londra per il processo. Fisicamente provato dalle torture subite, incapace persino di mantenere il braccio alzato al momento del giuramento, Edmund Campion, il “Gioiello dell’Inghilterra”, viene impiccato, sventrato e squartato a quarantuno anni con l’accusa di alto tradimento. È stato beatificato nel 1929 sotto Pio XI.

Ma l’esecuzione del martire Campion non spegne lo zelo dei gesuiti. 

Al posto del singolo Campion, schiere su schiere di campioni sono accorse per tenerci impegnati.”

Dopo un approdo rocambolesco, nel novembre del 1588, Padre John Gerald inizia la sua missione nella contea di Norfolk. Campione era persona nota, brillante, carismatica.

Bisogna imparare dagli errori: il fattore più importante, che determina la riuscita o il fallimento della missione, è la capacità del sacerdote di mantenere una copertura insospettabile e di stabilire contatti con persone del luogo ben conosciute e di buona reputazione, senza esporsi inutilmente. 

E così John Gerard diventa “Sir Thompson”, gentiluomo elegante e di buona cultura, esperto di falconeria, amabile nella conversazione e ben integrato nella comunità locale. Nei sei anni successivi riesce a convertire numerose anime e ad aiutare i cattolici in fuga verso il continente.

Nel 1594 viene tradito da una talpa protestante. Arrestato, poi rinchiuso nella Torre di Londra, fa amicizia e guadagna la stima del suo carceriere che ne resta ammirato per la resistenza alle torture.

Gerard riesce a evadere, e continua la sua opera di evangelizzazione per altri otto anni, prima di essere definitivamente richiamato sul continente.

A Roma scriverà un resoconto dettagliato della sua avventura in Inghilterra, e userà la sua esperienza per formare altri sacerdoti da inviare sull’isola.

Propaganda e propagazione della Fede

La guerra per l’anima di una nazione si combatte anche con le parole. Il seminario di Douai produce una traduzione della Bibbia in inglese e diventa centro di stampa e diffusione di una marea di libri, manuali di apologetica e opere devozionali destinate ai cattolici dell’Isola.

La stampa e la diffusione di libri, in Inghilterra, era pesantemente normata già dal 1526, anno del ritorno del riformatore e traduttore William Tyndale dalla Germania. Nel 1559 lo Stationer’s Company Charter proibiva la stampa di qualsiasi libro non fosse espressamente approvato dalla Corona, dai suoi ministri, dall’arcivescovo di Canterbury, dal vescovo di Londra o dai rettori di Oxford e Cambridge. 

In barba a divieti e pene corporali cruente, nel 1580 il gesuita Persons decide di stabilire direttamente sull’Isola, poco fuori Londra, il suo laboratorio di stampa clandestino. 

I libri vengono consegnati a pacchi da 50 o 100 copie ai sacerdoti, e spediti contemporaneamente in diverse parti del Regno. 

Il luogo della stampa indicato sotto il titolo dei libri è Douai, ma la tipologia di caratteri utilizzata tradisce la provenienza dei lavori. Gli uomini della Regina si mettono alla ricerca della stampa clandestina, che viene di volta in volta smantellata e spostata in una sede diversa. Al suo servizio, insieme a sette coraggiosi operai, Persons ha una delle più grandi penne dell’epoca: il poeta Robert Southwell, che dopo essersi unito alla Compagnia di Gesù a Roma nel 1584, torna finalmente in patria.

È lui l’autore di una serie di veri e propri ‘best sellers’ della stampa clandestina. Firma opere di apologetica, poesia, spiritualità che sostengono la resistenza cattolica, oltre che la Supplication, una lettera alla Regina Elisabetta, in cui si fa direttamente appello alla clemenza della sovrana.

Come Campion prima di lui, Southwell diventa velocemente una celebrità tra i sudditi inglesi. Ma la fama è l’ultimo dei desideri per un ricercato politico, e dopo nove anni di attività clandestina il sacerdote viene tradito. Anne Bellamy, cattolica arrestata e violentata dal sadico cacciatore di preti Richard Topcliffe, consegna al torturatore di stato il gesuita in cambio della libertà.

Il sacerdote-poeta fu arrestato, rinchiuso nella torre di Londra e torturato per giorni. Robert Southwell non fece nessun nome. Dopo anni di stretto isolamento venne processato e accusato di tradimento.

Impiccato, squartato e sventrato conquistò il martirio nel 1595.

Storia della Chiesa Anglicana

Parte I – Da Enrico VIII a Elisabetta

Parte III – La Congiura delle Polveri



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