Antinatalismo e altri demoni

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Dio è l’ordine, il logos, la razionalità. Il marchio di Satana, al contrario, è sempre il non-senso.

Non-senso è un uomo – creatura immagine del Dio vivente – che odia la vita.

Non-senso è una donna – creatura che genera nuova vita – che odia dare la vita.

Non è insensato, né impossibile dimostrare che la vita non abbia nessun valore in se stessa, anzi. È folle semmai continuare, nonostante tutto, a voler vivere. Il livello di autoinganno necessario per accettare contemporaneamente i due assunti (la vita è sofferenza insensata, eppure non voglio morire, e non mi ucciderò) porta all’uomo della postmodernità: una scimmia regredita che pur di rinunciare alla trascendenza si condanna a una vita di noia, dolore e paura dalla quale può scampare solo inseguendo quelle vacue distrazioni materiali che il mondo gli fa annusare. È l’unico modo per sopravvivere alla contraddizione.

Nulla di particolarmente originale. C’erano arrivati Schopenhauer, Nietzsche, Dostoevskij, Sartre, decine di decenni fa.

Per questo fa sorridere sentire oggi, superata ormai la soglia del primo quarto dei 2000, entrare su Youtube Italia e sentire dei giovani che discutono di questa roba, di cui l’antinatalismo – l’idea che la vita non solo non abbia valore, ma, essendo dolorosa, sia addirittura qualcosa di negativo e che quindi fare figli sia moralmente sbagliato – è semplicemente la conclusione ultima.

Ed è ridicolo vedere certe ideologie presentate sul piccolissimo schermo come fossero aria fresca, materia per filosofi, sfida ai tabù, argomento controverso. L’Europa cristiana non esiste più da secoli. Queste non sono ideologie alternative – sono l’assunto, la base su cui si fonda il mondo moderno e allo stesso tempo la sua logica conclusione.

A parlare, in questa tutt’altro che imperdibile intervista, è una ragazzina che è saltata in poco tempo dalla pornografia all’attivismo vegano e antispecista, passando per l’apologia della liberazione sessuale e dell’incesto.

Nel caso servissero altre prove del fatto che la sfera sessuale non è mai separata da quella psichica e morale.

Apriamo una parentesi: la mitica “camera da letto” privata, dentro la quale tutto sarebbe magicamente concesso e guai a te se osi stabilire norme, divieti o linee rosse, non esiste e non può esistere.

Il degenerato sessuale diventa necessariamente degenerato morale. Detto in francese: non capire un ca**o del sesso – ritenerlo attività ricreativa e poi economica- porta a non capire un ca**o della natura umana.

L’unico modo per evitare che altri individui soffrano è non farne nascere altri.

Io amo la vita, per questo soffro all’idea che mi sarà strappata con la morte. E per questo non voglio condannare altri individui a questa tristezza.

Se io fossi riuscita a mettere due persone nella condizione di adottare una persona e non fare un figlio, io ho vinto, perché ho migliorato l’esistenza di una persona che già esiste e ho evitato che qualcuno che ancora non era nato nascesse […] anche se non riuscirò a far estinguere tutti gli esseri umani, già far adottare le persone che già ci sono e evitare che anche una singola persona faccia un figlio, io mi ritengo soddisfatta.

Vette altissime. Ma in effetti, la ragazza matta non è. Questa è la naturale conclusione di un’ideologia che ritiene l’essere umano un virus nemico delle altre specie, e la vita il prodotto casuale, e sbagliato, di reagenti chimici in un universo che non ha senso. Capriole mentali e paradossi inconcludenti al limite della pazzia sono il pane quotidiano dell’uomo che rifiuta Dio e che deve quindi abbracciare il non-senso.

La ragazza, però, non è stupida. Ha la curiosiosità e ha tutti gli strumenti per capire, aiutata dalla Grazia, che l’unico modo per uscire dal cortocircuito mentale è quello di accettare la Verità con la v maiuscola, quella che del Logos incarnato.

Nel frattempo, non ci sarà da rattristarsi se, come tutti gli antinatalisti, eviterà di riprodursi.



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